Corrugato o canalina?
L’installatore deve scegliere la tubazione più adatta solo per l’impianto elettrico?
O dovrebbe considerare anche antenna TV, rete dati, telefono, allarme, video-sorveglianza?
Davvero possiamo parlare di “impianto fatto bene” se non pensiamo a tutto l’ecosistema dei cavi?
Corrugato sotto-traccia: sempre la scelta migliore?
L’impiego dei tubi corrugati significa impianto sotto-traccia, quindi dentro pareti e pavimenti.
Ma è davvero sempre possibile incassare tutto?
Cosa succede quando si interviene su edifici storici o ristrutturazioni di pregio?
Aprire tracce ovunque è davvero la soluzione più intelligente?

Canaline a vista: ripiego o scelta strategica?
Quando non si possono fare tracce, si usano le canaline passacavi.
Ma sono davvero solo una soluzione “di emergenza”?
Oppure oggi rappresentano un’alternativa pratica, sicura e persino esteticamente accettabile?
Se installate bene, posizionate a filo pavimento, possono davvero confondersi con lo zoccolino… oppure restano sempre visibili e penalizzanti?
Il tubo corrugato: cosa dice la normativa?
Secondo la CEI 64-8, i cavi devono essere sfilabili.
Il diametro interno del corrugato deve essere almeno 1,5 volte il diametro medio del fascio cavi.
E se la tratta supera i 10 metri o presenta curve? Bisogna aumentare il risultato del 10%.
Quanti installatori rispettano davvero questa proporzione?
Quanti corrugati sono sotto-dimensionati “tanto per farli passare”?
Il diametro minimo non dovrebbe mai essere inferiore a 16 mm.
Ma quante volte si vedono impianti tirati al limite?

Il colore del corrugato: ordine o semplice convenzione?
Il corrugato ha colori diversi a seconda della destinazione:
- Nero e grigio → impianto elettrico
- Blu → citofonico
- Viola → audio/video
- Bianco → dati e TV
- Verde → telefonia e dati
- Marrone → impianti di allarme
È solo una questione di comodità?
Oppure è una scelta fondamentale per manutenzioni future?
E quando si trova tutto nello stesso tubo… possiamo davvero parlare di lavoro professionale?
Estetica vs Costi: chi vince davvero?
Un impianto sotto-traccia con corrugato significa:
- Tracce nel muro
- Costi di muratura
- Polvere
- Ripristini
Ma il risultato finale è invisibile.
Le canaline invece:
- Si installano rapidamente
- Costano meno
- Non richiedono demolizioni
Però si vedono.
Allora la vera domanda è:
Meglio risparmiare oggi e vedere le canaline domani?
O investire di più per un impianto invisibile e pulito?
Canalina: davvero meno professionale?
Molti sostengono che un impianto serio sia solo sotto-traccia. Ma è sempre vero?
Nei palazzi vincolati? Negli uffici in continuo aggiornamento? Nei locali commerciali che cambiano layout ogni anno?
Forse la canalina è più intelligente in certi contesti?

Conclusione: non esiste una risposta unica
La scelta tra corrugato e canalina è solo economica ed estetica? O è anche una questione di manutenzione futura, flessibilità e aggiornabilità dell’impianto?
Tu cosa sceglieresti per casa tua? Meglio invisibile ma più costoso?
O pratico, modificabile e meno invasivo?
3 commenti
Se si possono fare le tracce, senza dubbio meglio non veder nulla. Ma non è sempre possibile
Se si possono fare le tracce, senza dubbio meglio non veder nulla. Ma non è sempre possibile
Io sceglierei i tubi sicuramente, eviterei la soluzione con canalina nonostante sia abbastanza comoda.